Il settore del lavoro domestico potrebbe presto vivere una delle trasformazioni fiscali più importanti degli ultimi anni. Tra le ipotesi allo studio del Governo e dell’Agenzia delle Entrate emerge infatti la possibilità di introdurre una gestione semplificata della ritenuta IRPEF per colf e badanti, con un coinvolgimento diretto dell’INPS e delle famiglie datrici di lavoro.
Attualmente, chi assume una colf o una badante versa regolarmente i contributi INPS trimestrali, ma non agisce come sostituto d’imposta. Questo significa che la lavoratrice domestica deve poi occuparsi autonomamente della dichiarazione dei redditi e dell’eventuale pagamento dell’IRPEF.
Ed è proprio questo uno dei punti più critici del settore domestico.
Perché si parla di ritenuta IRPEF per colf e badanti
Secondo le recenti analisi sul lavoro domestico, una parte consistente delle imposte dovute non viene regolarmente versata, spesso non per volontà evasiva ma per difficoltà pratiche, scarsa informazione fiscale o gestione frammentata dei rapporti di lavoro domestico. (PMI.it)
L’idea allo studio sarebbe quindi quella di creare un sistema più semplice e automatico:
- la famiglia continuerebbe a pagare stipendio e contributi;
- l’INPS potrebbe gestire direttamente anche la parte fiscale;
- una quota IRPEF verrebbe trattenuta alla fonte;
- colf e badanti avrebbero una posizione fiscale più chiara e regolare.
In pratica, il modello si avvicinerebbe maggiormente a quello del lavoro dipendente tradizionale.
Come funziona oggi il lavoro domestico
Nel contratto domestico attuale:
- il datore di lavoro versa i contributi INPS;
- la quota contributiva della lavoratrice viene trattenuta in busta paga;
- non viene però effettuata la trattenuta IRPEF mensile;
- la lavoratrice domestica deve verificare autonomamente obblighi fiscali e dichiarazione dei redditi.
Molte badanti e colf scoprono soltanto successivamente di avere imposte da pagare, specialmente in presenza di più rapporti di lavoro contemporanei o redditi aggiuntivi.
I vantaggi di una gestione INPS delle ritenute
Una possibile gestione centralizzata tramite INPS potrebbe portare diversi vantaggi:
Maggiore regolarità fiscale
Le imposte verrebbero versate automaticamente, riducendo errori e dimenticanze.
Più tutela per colf e badanti
Le lavoratrici avrebbero una situazione contributiva e fiscale più trasparente, con minori rischi di debiti IRPEF accumulati negli anni.
Semplificazione per le famiglie
Molte famiglie oggi trovano complessa la gestione amministrativa del lavoro domestico. Un sistema integrato potrebbe alleggerire gli adempimenti burocratici.
Contrasto al lavoro nero
Una gestione più automatizzata favorirebbe l’emersione dei rapporti irregolari nel settore colf e badanti.
Le possibili criticità
Naturalmente restano ancora molti aspetti da chiarire.
Le famiglie potrebbero trovarsi ad affrontare nuovi adempimenti come sostituti d’imposta, mentre sarà fondamentale capire:
- come verranno calcolate le trattenute;
- se ci saranno agevolazioni fiscali;
- quale sarà il ruolo operativo dell’INPS;
- come verranno gestiti rapporti part-time o multipli.
Ad oggi non esiste ancora una riforma definitiva approvata, ma il tema è ormai al centro del dibattito sul lavoro domestico e sulla regolarizzazione fiscale del settore. (PMI.it)
Contributi INPS 2026: attenzione agli aggiornamenti
Nel frattempo, restano confermati gli aggiornamenti annuali dei contributi INPS per colf e badanti, adeguati alle nuove fasce retributive e agli indici ISTAT. (Le Badanti)
Per famiglie e lavoratori domestici è quindi sempre importante:
- verificare correttamente buste paga e contributi;
- rispettare le scadenze trimestrali INPS;
- monitorare eventuali novità fiscali sul lavoro domestico.
Conclusioni
La possibile introduzione della ritenuta IRPEF gestita tramite INPS rappresenterebbe una svolta storica per il settore colf e badanti. L’obiettivo sarebbe quello di semplificare il sistema, aumentare la regolarità fiscale e offrire maggiori tutele sia alle famiglie sia ai lavoratori domestici.
In un settore sempre più centrale per l’assistenza familiare e la gestione della non autosufficienza, restare aggiornati è fondamentale.
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